Abstract di Igor Giussani

SCHEDA
Autore: A.A.V.V. (a cura di Giuseppe De Matteis, Piero Bonavero)
Titolo: Il sistema urbano italiano nello spazio unificato europeo
Editore: Il mulino
Sede: Bologna
Anno: 1997
Genere: saggistica, aree urbane e sistema integrato di trasporti nel contesto europeo
Argomento: aree metropolitane e i sistemi integrati di comunicazione europei
Collocazione: Sala Borsa – S 307.7609 SISTE

ABSTRACT
L’obiettivo che si pone quest’opera è alquanto ambizioso: analizzare la collocazione dell’Italia nello spazio europeo per comprendere il livello di integrazione della sua area urbana. Il punto di riferimento è lo Schema di sviluppo dello spazio europeo (Ssse), documento con cui nel 1996 la Commissione Europea ha progettato il sistema urbano e le reti infrastrutturali comunitarie del terzo millennio.
Già nel capitolo II vengono presi in considerazione alcuni scenari futuri riguardanti l’evoluzione del sistema urbano europeo: l’ipotesi ritenuta più probabile è quella di una struttura gerarchico-funzionale (ispirata al modello Kunzmann e Wegener), caratterizzata da aree urbane diverse per importanza politica ed economica, per entità territoriale e per specializzazione di funzioni. In questo modo, è possibile identificare quelle che vengono chiamate eurometropoli (in questa sede segnaliamo quelle italiane: Milano, Roma, Torino, Napoli, Palermo), le quali, pur non potendo raggiungere il ruolo dominante delle uniche città europee globali (che secondo gli autori sarebbero Londra e Parigi) possono ambire a raggiungere nel tempo tale status.
Il capitolo III si concentra sulle politiche comunitarie per l'organizzazione urbana, in particolare sulle precauzioni per evitare eccessive polarizzazioni tra le aree urbane dell'Unione, che rischierebbero di cristallizzare definitivamente gli squilibri economici e culturali; tra questi interventi vanno segnalati:
- l’attenzione a realizzare un sistema policentrico che integri il più possibile le aree urbane periferiche
- la creazione, parallela a quella delle infrastrutture fisiche, di infostrutture di conoscenze
- la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale europeo, da prevedersi già all’interno dei piani di riprogettazione delle aree urbane
Il secondo di questi punti viene approfondito nel capitolo III (a cura di Carlo Salone), dedicato alle reti di telecomunicazioni. A giudizio dell’autore, senza una convergenza progettuale tra sviluppo delle reti di comunicazione e di telecomunicazione, si corre il serio rischio di ‘effetti collaterali’ ai danni di una società incapace di adeguarsi tanto rapidamente ai mutamenti tecnologici e nei trasporti. Il tema viene ripreso ai capitoli VIII-IX, dove viene enunciato un principio importante, quello per cui nel nuovo sistema integrato europeo l’efficacia delle reti di connessione è più importante delle dimensioni: i sistemi urbani ‘vincenti’ non saranno i più grandi, ma quelli capaci di trasformarsi in nodi funzionali di una rete che da europea tende a diventare globale, senza perdere la coesione locale (o sarebbe meglio dire dei vari ‘locali’) che è alla base di questa efficienza. L’Italia si trova in una situazione critica perché presenta un quadro molto diseguale per quanto concerne la presenza di sistemi urbani con funzioni internazionali, e i vari centri di riferimento di ogni area presentano molti problemi di interazione, in particolare per quanto riguarda il sistema dei trasporti (capitolo VII), i servizi al consumatore e l’offerta culturale-formativa. Nel Mezzogiorno, in particolare, le aree urbane faticano a integrarsi per diventare nodi della rete europea, a causa dello scarso grado di coesione locale che impedisce di creare un sistema dinamico e aperto all'esterno (capitolo IX). Sul piano della politica territoriale del nostro Paese (pagg. 394-395), gli errori centrali consisterebbero nel concentrarsi esclusivamente sul fattore 'velocità', soprattutto nel campo dei trasporti, anziché sulla ‘continuità’ con le grandi reti infrastrutturali, e nel verticismo centralistico, che soffoca le capacità progettuali delle comunità impedendo loro sviluppi.

Parole chiave: RETI, AREA METROPOLITANA, COMUNICAZIONI, TELECOMUNICAZIONI, INTEGRAZIONE

UTILIZZAZIONE
Il libro, curato da diversi autori, alterna toni divulgativi (in particolare i capitoli introduttivi) a sezioni più specialistiche e di ostica lettura, difficilmente proponibili nel contesto della scuola superiore perché di livello universitario; anche lo scarso ricorso a immagini e rappresentazioni cartografiche non è di aiuto. Si tratta comunque di un'opera utile per comprendere concretamente che cosa significhi realmente parlare di integrazione europea, nonché per cogliere i rapporti che le aree urbane devono intrattenere tra loro per creare un sistema efficiente a livello di informazione e trasporti. I capitoli VIII e IX, rivisti opportunamente dall’insegnante, possono rappresentare un’importante spunto per la scuola superiore.
Igor Giussani (A050)

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License